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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 I ripetuti incontri dei coristi della Polifonica in ambienti angusti e in numero sempre crescente sta cominciando a fare emergere un annoso problema, quello della vivibilità degli ambienti.
La sede del coro, e non ultima anche la cappella della Chiesa di San Francesco d'Assisi in cui siamo relegati, si trasformano in vere e proprie saune, provando notevolmente la salute e il benessere dei coristi.
Consultando alcuni membri della sezione maschile del coro, si è giunti ad una proposta che potrebbe alleviare il problema: è risaputo che le donne, una volta cessato il loro periodo fertile, vanno incontro a disturbi vari, che trovano la loro manifestazione più tipica nelle vampate, le caldane, u' callashìn.
Poiché la termodinamica non è un'opinione, si è pensato che tagliando l'apporto termico delle caldane, gli ambienti godranno di un clima più fresco, pertanto si propone di votare la seguente mozione:
Art. 69: Sia consentito l'ingresso nel coro alle sole donne giovani e in età fertile
Art. 69 bis (deroghe): In caso di terapia ormonale sostitutiva apposita commissione costituita dai signori Catenazzo-Ferri-Frega-Guanti valuterà i titoli (previa presentazione di opportuna certificazione medica) ed esaminerà le candidate secondo la griglia di cui all'articolo 69 ter, saranno ritenute idonee le sole candidate che coseguiranno una votazione di almeno 85 punti su cento. Verranno assegnati fino a un massimo di 20 punti per le qualità vocali della candidata, mentre la commissione si riserva di assegnare a suo insindacabile giudizio fino a punti 30, per particolari abilità e/o destrezze.
Art. 69 ter: tabelle di valutazione morfologica

Tabella valutazione punteggio per indice di massa corporea

“Si è tenuto ieri sera nella cornice della Chiesa di San Matteo a Gravina in Puglia l'ultimo concerto del Coro della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina.
La serata si è piacevolmente svolta, nonostante ingorghi, code e rallentamenti abbiano messo a rischio la manifestazione fino all'ultimo momento. Nel centro della cittadina Murgiana si sono svolte infatti due manifestazioni di fondamentalisti cattolici: si sono temuti scontri tra i fedeli dei Santi Cosma e Damiano e quelli di Padre Pio da Pietrelcina.
I fedeli dei Santi Medici hanno schernito quelli del Frate con le stimmate dicendo loro: "Noi ne abbiamo due, voi uno solo!", la risposta non si è fatta attendere, citando il vecchio spot del Dash i fedeli di Padre Pio hanno risposto: "Scambierebbe il suo Padre Pio con due dei nostri Santi Medici?".
La tensione è drammaticamente esplosa quando le vecchiette delle opposte fazioni hanno sgranato i propri rosari e hanno cominciato a lanciare una pioggia di grani agli avversari, tensione sedata solo dall'arrivo dei Vigili del Focolarino che hanno disperso la folla con gli idranti ad acqua santa.
I coristi hanno potuto raggiungere la chiesa dove si è tenuto il concerto con parecchi minuti di ritardo, lì hanno trovato un platessa (una platea muta come un pesce) composta e quasi letargica.
Il repertorio è spaziato dalla polifonia rinascimentale ai negro spiritual, passando per un "Ave Verum Corpus" dalle suggestioni wagneriane, accompagnato dal M° Vincenzo Cipriani, in una versione per organo e coro ad libitum (visto che non si sentiva una mazza).
Applaudito il baritono solista Antonio Guanti, che ha dato prova di essere oltre che solerte bancario e ottimo baritono, anche abile coiffeur per come è stato capace di modificare con la propria potenza vocale le acconciature della seconda fila di contralti”.
...Aggiungiamo che è stato convocato un otorino per i problemi acustici registrati dai bassi durante il concerto...
 Notizia ANSiA: è stato segnalato un evento osmico (olfattivo), con emissione di idrogeno solforato di origine biologica in località Miglionico, in provincia di Matera, alle 21:30 di Domenica 17 Settembre 2006.
L'evento è stato registrato sulla scalinata dell'altare della Chiesa Madre di Miglionico (MT), l'eprrricentro del movimento è stato individuato in prossimità dell'ingresso della sacrestia, sotto la cantoria che ospita il prezioso organo settecentesco. Le onde fetide si sono propagate in tutto il presbiterio, risparmiando i fedeli riuniti nell'aula liturgica in occasione di un concerto polifonico.
Salvo sia l'organo che i preziosi tesori ospitati nella chiesa, momenti di panico tra i coristi che, salvo assumere un colore bluastro in volto, hanno mantenuto la loro usuale aplomb.
Inviata nel frattempo una squadra dell'F.B.I. in loco, indagheranno sul misterioso evento gli agenti speciali Mulder e Scully.
LEZIONI DI VOCALITA' E CANTO
Sapevamo che la nostra Angela è dotata di una pazienza fuori del comune, ma non immaginavamo QUANTA. La prima lezione è stata dedicata alla comprensione e applicazione della respirazione diaframmatica, ed Angela, per farcela sperimentare "sulla pelle", ha fornito ogni corista di un bicchiere pieno d'acqua e di una cannuccia: succhiando, capivamo quali muscoli si devono dilatare per respirare con il diaframma.
I coristi, forse eccitati dall'interesse per le lezioni, al'improvviso sono... regrediti alla scuola dell'infanzia: a parte quelli che spruzzavano l'acqua con la cannuccia, quelli che succhiavano rumorosamente e quelli che facevano le bollicine, un gruppo ha cominciato a... litigare: "Maestra!! Mi ha rovesciato il bicchiere!"; "Maestra, ho finito l'acqua, voglio l'altra!!"; "Maestra! Il bicchiere si è rotto!"; "Maestra!! Non mi piace il colore della cannuccia, la voglio rossa!" ecc. ecc.
La povera Angela, con grande presenza di spirito, alla fine ha esclamato: "O la smettete, o lo dico a papà! (Carmine)", zittendo tutti di colpo... ma solo per qualche istante.
19 aprile - Il concerto di apertura è stato molto emozionante… avevamo il cuore a mille, anche perché avevamo ascoltato il livello degli altri cori. Il tutto è terminato dopo le 23:00, al che siamo tornati subito in albergo e siamo crollati: gli spiritosi comunque non mancano mai, e c’è stato il mirtoforo (è un vizio che abbiamo preso in Sardegna...) di turno che ha bussato a tutte le camere sussurrando: “…mirto!”.
Un’altra cosa divertente è accaduta nottetempo in una delle camere: durante il concerto, uno dei cori aveva eseguito uno “Stabat Mater” di un autore moderno, molto particolare: ad un certo punto, tutti i coristi sussurravano all’unisono: “Stabat… Mater… do..lo..ro..sa..”. La cosa deve avere impressionato molto Vincenzo, uno dei tenori, perché durante la notte, di punto in bianco, sussurrava la stessa cosa, con grande preoccupazione dei suoi camerati. Non è dato sapere se fosse cosciente o se lo faceva nel sonno.
20 aprile - Sveglia alle 6.30… colazione alle 7.00, cambio di corsa e alle 8:00 eravamo in Basilica, con altri tre dei cori partecipanti. Una cerimonia suggestiva: ognuno dei cori è entrato nella Santa Casa; il primo dei coristi ha deposto sull’altare della Madonna di Loreto un mazzo di fiori, poi abbiamo intonato ”Alma Redemptoris Mater” di Palestrina. Provate a immaginare i brividi… cantare lì dentro è stata una cosa “solo nostra”, molto intima e sentita. Da fuori le voci si sentivano ovattate… quasi tutti siamo usciti con la lacrimuccia.
Ore 12:00 prove in Basilica con tutti i cori per i canti collettivi della messa di domenica. Il responsabile della Rassegna, Padre Giuliano Viabile, ha chiesto a Carmine se qualcuno del coro parlava inglese e lui: “Si, Grazia”. Al che abbiamo sentito chiamare: “Chi è Grazia? C’è bisogno di un’interprete…” 8-/ Vabbè… la poveretta ha assunto l’incarico ed è riuscita ad essere comprensibile nonostante la timidezza, con il supporto di Catena che traduceva in spagnolo.
21 aprile - Ore 9:00 – tutti pronti al Teatro Comunale per il concerto alle scuole. Tra gli altri brani abbiamo eseguito il celeberrimo "Contraponto bestiale alla mente" di Adriano Banchieri, che i bambini hanno molto apprezzato… (infatti hanno continuato a fare versi per il resto della mattinata). Grazia e Catena, che hanno interpretato con grande "pathos" i gatti, sono state additate per tutta la giornata con commenti del tipo “ah, you… meeow!”… persino un gruppo dei nostri coristi che stavano prendendo un gelato in piazza della Madonna, si sono sentiti miagolare dietro dal Coro della Serbia che passava… questo penso che voglia dire che il brano è piaciuto ed ha divertito molto…
Nel pomeriggio, abbiamo beccato il Coro di Saragozza a cantare proprio sotto il portico di un bar all’angolo di Piazza della Madonna, e manco a dirlo ci siamo uniti a loro, siglando un gemellaggio spontaneo!!!
A sera i "giovani" del Coro sono usciti al grido di "Alla conquista della Serbia"!!! Avevano appuntamento con i ragazzi del coro serbo, con i quali hanno mangiato il gelato, giocato a nascondino, con il freesby, schiaffo del soldato... questo nel piazzale della Basilica. Un esempio lampante di maturità.
22 aprile - …La giornata più terribile: non so quante volte abbiamo percorso la distanza dall'albergo alla Basilica, in divisa e senza divisa, di corsa…
Verso le 10:00, in Piazza della Madonna c'è stato il “Corinfesta”: ogni coro ha cantato quattro brani folcloristici e popolari sulle scale del Santuario. Al sole.
Noi abbiamo eseguito i nostri brani nell’ovazione generale della piazza gremitissima di turisti e coristi: c’era anche un gruppo di Montalbano Jonico in pellegrinaggio, che si è fermato apposta per sentirci cantare!
La sera, al termine del concerto di Gala, circa le 23.00, la fame si è fatta abbastanza sentire, per cui abbiamo preso un panino e poi siamo andati in albergo, teoricamente a dormire… mentre in realtà si è scatenata tutta l’energia repressa dei coristi... be', del resto ormai il più era fatto... conclusione: la notte è trascorsa per quasi tutti completamente in bianco.
23 aprile - Alle 9.00, nonostante tutto, eravamo radunati in Piazza Leopardi dove si sono raccolti tutti i cori. In attesa di recarci in Basilica sono scattati scherzi e lazzi tra i cori, tra giochi, rincorse, foto di gruppo ecc. Finalmente è arrivata la banda e tutte le autorità cittadine, quindi abbiamo formato un corteo con tanto di cartelli con i nomi dei cori, ed abbiamo sfilato per tutto il corso fino alla Basilica: chi cantava, come noi, chi marciava, chi gridava…
La Messa è stata bella, cantavano tutti i cori (quelli che avevano ancora un poco di voce…).
Al termine, abbiamo salutato padre Viabile, però abbiamo continuato a fare casino (con lui e con il coro della Slovacchia) sulle scale della Basilica… ad un certo punto la piazza si è riempita di motociclisti: rombi, spari, clacson… padre Viabile ci ha spiegato che la domenica dopo Pasqua ogni anno c’è la benedizione dei motociclisti, perché pare che la Madonna di Loreto sia la protettrice degli aviatori e dei conducenti. Insomma, li abbiamo accolti con un “O sole mio” multietnico, che loro hanno salutato con potenti sgassate e suonate di clacson. Un fuori programma che ha degnamente chiuso una settimana ricchissima di emozioni…
Una esperienza bellissima: una settimana piena di musica, si sentiva cantare ad ogni angolo della strada, ed a qualsiasi ora… E’ vero che siamo arrivati a domenica letteralmente distrutti e quasi senza voce (per dirla tutta, nel pulmann al ritorno non abbiamo cantato manco per niente, siamo crollati tutti appena entrati in autostrada…), ma volete mettere che soddisfazione?
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