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 Fermignano: foto di gruppo con il presidente del coro ospitante... di GraziaR
 
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Cantate tutti lo stesso brano.

(dal "Decalogo del corista amatoriale")
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19/07/2007 - La homepage del coro - www.polifonicamaterana.it

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Di GraziaR (del 14/10/2008 @ 09:47:15, in Coro ingrato, linkato 1289 volte)
di Francesco Guccini, tratto dalla rivista "Choraliter"

I “cori” si dividono in: cori trentini propriamente detti; cori non trentini, ma che venderebbero l’anima per essere trentini.

I “cori trentini propriamente detti” sono formati da una trentina di robusti giovanotti trentini propriamente detti che hanno il viso cotto dalle intemperie e si chiamano tutti “Bepi” a volte, ma in casi più rari, “Bepin”. Vestono con camicie di flanella scozzesi e pantaloni di velluto al ginocchio, calzettoni di lana sgargianti e scarponi da montagna. Bevono solitamente quantità alluvionali di vino e di grappa, che chiamano con curioso vocabolo “sgnapa”.

Dopo queste bevute è di rigore fingere di ubriacarsi sordidamente e cantare canzoni oscene per terze. Nel corso di queste canzoni nominano sovente mitici personaggi del trentino detti “putele”. Se usano copricapo, indossano un caratteristico berretto grigioverde con piuma, detto “capelo de alpin”.

Esclamazione preferita: da sobri “ostreghetta” (ostrichetta?); dopo abuso di bevande alcoliche: non riportabili, per evidenti motivi di pubblica morale.

Repertorio caratteristico: è quanto mai vasto e differenziato. Ne daremo alcuni esempi: La montanara, Le belle montagne, O monti o monti, I nostri bei monti, Su per quelle montagne, La catena delle Alpi, Fior de le nostre montagne, Pastor dei monti, Macongranpenalerecagiù ecc. Circa 420 canzoni della guerra ’15-18. Un paio almeno di ninne-nanne (ad es. Dormi bambin su le montagne, Ninna nanna a la montagnard).

I “cori non trentini” sono formati da una trentina di distinti signori (professionisti-artigiani-impiegati per lo più; scarseggiano misteriosamente i domatori di leoni, i preti operai e i pescatori di cozze); questi hanno il viso pallidissimo tipo lavoro al chiuso per undici mesi, e si chiamano tutti rag. Paolozzi o sig. Stupazzoni, ma darebbero via l’anima per chiamarsi “Bepi” o “Bepin”.

Vestono ciascuno secondo la propria professione, e cioè con camicie di flanella scozzesi e pantaloni di velluto al ginocchio, calzettoni di lana di colori sgargianti e scarponi da montagna (utilissimi per arrampicarsi sugli sportelli bancari).

Bevono solitamente quantità alluvionali di vino e “sgnapa”.

Un componente di coro, nel ’57, lo chiamò in un momento di debolezza “grappa” e fu radiato da tutti i cori d’Italia fino al ’68. Purtroppo il poveretto non sopravvisse fino al giorno della riabilitazione.

Cogliamo l’occasione per ricordare ai responsabili di cori di non essere così severi con i componenti il proprio gruppo. Un po’ d’umanità non guasterebbe.

Dopo queste bevute si ubriacano sordidamente e cantano canzonacce goliardiche di dubbio gusto per quinte, seste e intervalli di nona. Nel corso di queste canzoni nominano sovente mitici personaggi cittadini detti “putele”. Si travestono sovente da “edelweiss” e parlano fra loro uno stranissimo gergo consistente in un tentativo di veneto penosamente intercalato da pesantissime inflessioni locali.

Esclamazioni preferite: da sobri, non riportabili per evidenti ragioni di pubblica morale; dopo abuso di bevande alcoliche, “ostregheta” (o piccola strega?).

Repertorio artistico: è quanto mai vasto e differenziato. Ne daremo alcuni esempi: un paio almeno di ninna-nanne (ad es. Nina-nana a la montagnard e Dormi bambin su le montagne). 420 canzoni circa della guerra ’15-18. La montanara, Monte Caprin, Monte Cimin, Monte Camin, Monte Sgnapin, Lasù quel’alte cime, Oh i bei edelvais, Edelvais de le montagne, Edelvais montagnard, La catena degli Apenini ecc.

 
Di GraziaR (del 15/09/2008 @ 11:12:54, in Le nostre pazzie, linkato 1240 volte)
Sfogliando l'album dei ricordi, sono arrivata a rivivere la trasferta in Sardegna... indimenticabile e bellissima.

Tra le foto, è venuto fuori uno strano racconto... che dimostra quanto sia stata apprezzata la... genuina produzione locale di mirto!! Cliccate questo link e buon divertimento!

Gli adoratori del Mirto

 
Di GraziaR (del 11/02/2008 @ 09:37:49, in Le nostre pazzie, linkato 1619 volte)
E ci siamo! Il debutto policinematografico "A.A.A. Appartamento Cercasi" è on-line su youtube! Le tre parti sono visionabili a questi link:

...buona visione e buone risate!

 
Di Ciccimaela (del 22/01/2008 @ 16:33:52, in Le nostre pazzie, linkato 1409 volte)
I coristi della Polifonica sono tutti senza dubbio degli artisti a 360 gradi: oltre ad essere eccellenti cantori sono attori di fama mondiale! (magari!) Prossimamente su youtube.com il primo corto di loro invemzione: una produzione di spiccato valore artistico, prodotto con notevole entusiasmo ma con pochi mezzi! Gustatevi qui il trailer di A.A.A. Appartamento cercasi, un medio che parla di quattro ragazzi (tra i quali riconoscerete i nomi di Manuela Perrone-soprano, Catena Mezzasalma- contralto, Maurizio Capozza- baritono), profondamente diversi tra loro, si trovano a dividere un appartamento. Nascono subito malumori e dissapori, quando un problema creato dal Sig. Corsieri (Nico Canosa- basso nonchè organista) li farà scoprire più uniti che mai...Nel cast anche altri coristi: non perdetelo!
 
Di pinomurgiano (del 12/01/2008 @ 11:06:42, in Natale con la Polifonica Materana, linkato 1578 volte)
Nonostante l'Epifania sia passata ormai da una settimana, segnando la fine delle festività, non è raro trovare ancora, nelle case dei materani, il più tipico dei simboli natalizi: il presepe.
I materani più fedeli alla tradizione, infatti, non disferanno il presepe prima del 2 Febbraio, giorno della "Candelora", in cui la Chiesa ricorda la presentazione di Gesù al Tempio.
Giovedì 10 Gennaio, Nunzio ci ha aperto le porte di casa, per offrirci lo spettacolo del suo presepe, per cui ha impiegato diverse settimane di lavoro certosino.
Nel video che allego, Nunzio ci descrive rapidamente gli elementi e le tecniche utilizzate, per realizzare le montagne, la piazzetta in cui trova posto la scena della natività, le casette, fino ad arrivare ai dettagli più ricercati e originali, come la fontanella, la passeggiata dei pupi in movimento e il cielo "da palco dei Pooh".
La qualità del video non è altissima, ma spero che renda sia pur minimamente idea del lavoro che è stato fatto.
 
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