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Evoluzione della musica vocale sacra nei secoli

 

Ave Verum - Codice miniato

 

Il programma propone una scelta di brani che abbracciano tutto il percorso evolutivo della musica vocale sacra, dalla forma monodica medioevale (il “gregoriano”) agli autori contemporanei.

Un interessante il confronto tra le varie epoche, con una serie di ritorni musicali: il gregoriano, ad esempio, viene ripreso più volte, in forme ed elaborazioni diverse, sin dal periodo di fioritura della polifonia vocale. Esempi lampanti l’“Ave Maria” di Tomàs Luis de Victoria, oppure il “Regina coeli” del contemporaneo Domenico Bartolucci, entrambe basate sulla melodia gregoriana, o ancora, sempre di Bartolucci, la celeberrima “Missa de Angelis”, con l’alternanza di frasi polifoniche (cantate dalla Schola Cantorum) e frasi in gregoriano (affidate all’Assemblea), in applicazione di quanto dettato dal Concilio Vaticano II in merito al coinvolgimento dell’Assemblea dei fedeli nell’animazione delle celebrazioni liturgiche.

Anche le “laude”, comparse in forma monodica nel tardo Medioevo come musica sacra non liturgica nei monasteri francescani, domenicani ecc. hanno avuto, nel corso dei secoli e fino ai nostri giorni, diverse riproposte in forma polifonica.

Tra le altre forme musicali proposte ci saranno i mottetti, nati nel Rinascimento ma anch’essi riproposti fino alla musica contemporanea, la fuga barocca di Bach, brani di sapore romantico e tardo-romantico.

 

Autori:

Tomàs Luis de Victoria, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Luca Marenzio, Johann Sebastian Bach, Quirino Gasparini, Anton Bruckner, Domenico Bartolucci.

 

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